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A cura di Padre Claudio Ciccillo

Un piccolo virus, come un macigno, sembra aver chiuso un sistema, un modo di pensare ed intendere la vita, un sistema basato sulla finanza, il potere l’edonismo di un tutto e subito “ a portata di mano”, “ sfregando” la lampada  di Aladino.

Un sistema che si fonda sull’ autocentratura  dove l’altro diventa “alienus” cioè straniero concorrente e se proprio deve esistere, deve essere utile. Un piccolo virus ha frantumato granitiche certezze, quelle filosofie “neo liberiste” che in nome del profitto avevano crocefisso e sepolto quei valori essenziali e autentici come il pane, in cambio di cibi confezionati che riempiono le nostre esistenze ridotte a tubi digerenti di “ fame” create a tavolino ma che non nutrono.

Ora che il Re, con il suo delirio di onnipotenza, è nudo, si avverte che siamo testimoni di un cambiamento epocale. Si sente dire da più parti “nulla sarà come prima”, la storia ci ha messo in mano una carta, può essere davvero la carta della svolta, che chiude la partita con un vecchio mondo ed aprirlo a quel nuovo umanesimo da più parti invocato e  sognato.

Credo non sia importante sapere di chi sia la colpa, se è un prodotto manufatturiero di qualche laboratorio, sfuggito di mano o volutamente gettato nel mondo o di una “Madre Terra” avvelenata dalla stupidità e avidità umana, che in qualche modo si difende.

Abbiamo una carta in mano e tutto potrebbe essere diverso, dipende da noi, da ciascuno di noi, ricordate io voglio tu vuoi, noi possiamo” un altro mondo possibile.

Se non ora quando?

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